lunedì 12 agosto 2013

SIA BENEDETTO FRANCESCO ! – lo Straniero

SIA BENEDETTO FRANCESCO !

E' ormai la mania dei media: attribuire a papa Francesco idee opposte a quelle di Benedetto XVI, soprattutto sui temi più cari al mainstream giornalistico, cioè gay, donne, Chiesa, ambiente, capitalismo, povertà.

Lo si è visto dopo la famosa conferenza stampa sull'aereo. Il salotto radical-chic è così convinto che Francesco stia rovesciando l'insegnamento del predecessore che ieri perfino uno che non sa nulla di cristianesimo – come Claudio Sabelli Fioretti – su un magazine di "Repubblica" lo rappresentava come "uno straordinario folle che potrà finalmente mettere in crisi la Chiesa".

Visto l'andazzo, al di qua e al di là dell'Atlantico, Pat Archbold nel suo blog, sul sito americano del "National Catholic Register", si è divertito a farsi beffe del pigro conformismo liberal, secondo cui Francesco dice il contrario di Ratzinger.

 

LO SCHERZO DI PAT

 

Ha scritto che – ebbene sì – il Papa si schiera con i gay. Ecco le parole che lo provano:

"È deplorabile che le persone omosessuali siano state e siano oggetto di odio violento nei discorsi o nelle azioni. Un simile trattamento merita la condanna da parte dei pastori della Chiesa ogni qual volta si verifichi".

Ha proseguito affermando che il Papa spara a zero sui ricchi ed esalta la causa dei poveri. Eccone la prova:

"Se ci rifiutiamo di condividere ciò che abbiamo con il povero e l'affamato, rendiamo il nostro possesso un falso dio. Quante voci nella nostra società materialista ci dicono che la felicità si trova nell'accumulare proprietà e lussi! Ma questo è rendere il possesso un falso dio. Invece di portare la vita, essi portano la morte".

Non solo. Egli demolisce l'idea teocratica del papato ed è un papa umile. Ecco  la dimostrazione: "L'autorità del Papa non è illimitata". "I signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere".

E l'insegnamento del Papa finalmente riconosce il giusto posto della donna nella Chiesa:

"È importante dal punto di vista teologico e antropologico che la donna sia al centro della cristianità. Attraverso Maria, e le altre donne sante, l'elemento femminile è posto al centro della religione cristiana".

Infine il Papa preferisce ai "bigotti" la carità: "Se nella mia vita trascuro completamente l'attenzione agli altri, tutto preso dalla brama di essere 'devoto' e di compiere i miei 'doveri religiosi', allora la mia relazione con Dio sarà arida. Diventerà più 'appropriata', ma senza amore".

E poi è ambientalista ("Ascoltate la voce della terra…") e condanna il capitalismo ("La prevalenza di una mentalità egoista e individualistica che trova espressione anche in un capitalismo sregolato").

Parrebbe evidente da questi pronunciamenti che Francesco è l'opposto del predecessore e di tutti gli altri papi. C'è solo un piccolo problema, ha spiegato il sarcastico americano: tutte le citazioni  che avete letto non sono di Francesco, ma di Benedetto XVI.

Quel Ratzinger che i media non hanno mai ascoltato e quindi non conoscono. Come quei cattolici – di destra e di sinistra – che contrappongono lui e Francesco.

 

BENEDETTO RIVOLUZIONARIO

 

Sentite queste fiammeggianti parole:

"Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c'è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c'è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza!".

Parole di Francesco? No, di Ratzinger. Come pure queste che – se fossero pronunciate oggi da Francesco – susciterebbero gli anatemi dei tradizionalisti:

"Al di sopra del papa, come espressione della pretesa vincolante dell'autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell'autorità ecclesiastica. L'enfasi sull'individuo, a cui la coscienza si fa innanzi come supremo e ultimo tribunale, e che in ultima istanza è al di là di ogni pretesa da parte di gruppi sociali, compresa la Chiesa ufficiale, stabilisce inoltre un principio che si oppone al crescente totalitarismo".

Vi piace la tenerezza di Francesco che preferisce i sofferenti ai potenti? Sentite questa perla:

"Le vie di Dio sono diverse: il suo successo è la croce… non è la Chiesa di chi ha avuto successo ad impressionarci, la Chiesa dei papi o dei signori del mondo, ma è la Chiesa dei sofferenti che ci porta a credere, è rimasta durevole, ci dà speranza. Essa è ancora oggi segno del fatto che Dio esiste e che l'uomo non è solo un fallimento, ma può essere salvato".

Di nuovo sono parole di Ratzinger. Che possono sorprendere solo chi non lo ha mai ascoltato.

 

CHIESA POVERA

 

Come ha osservato Andrea Gagliarducci, gli stessi che oggi si entusiasmano quando papa Francesco chiede "una chiesa povera per i poveri" o spiega che "le istituzioni (come lo Ior) servono, ma fino a un certo punto" o quando fulmina la "mondanizzazione" e "l'autoreferenzialità" della Chiesa, ignorano gli strali di papa Benedetto contro "carrierismo e clericalismo", contro "una Chiesa soddisfatta di se stessa, che si accontenta in questo mondo, è autosufficiente e si adatta ai criteri del mondo. Non di rado dà così all'organizzazione e all'istituzionalizzazione" proseguiva Benedetto "un'importanza maggiore che non alla sua chiamata, all'essere aperta verso Dio e ad un aprire il mondo verso il prossimo".

In quel fondamentale discorso a Friburgo, Benedetto concludeva: "Liberata dai fardelli e dai privilegi materiali e politici, la Chiesa può dedicarsi meglio e in modo veramente cristiano al mondo intero, può essere veramente aperta al mondo".

 

FRANCESCO RATZINGERIANO

 

Ovviamente si può fare anche il gioco inverso. Per mancanza di spazio farò un paio di esempi recenti.

Il "Corriere della sera" del 6 agosto – in un servizio che magnificava la vita "childfree", cioè libera dal generare figli – ha preteso di arruolare pure Francesco in questa moda perché – stando al giornale – il papa ritiene che i pastori della Chiesa "non hanno diritto di intromettersi nella vita privata di nessuno".

Ma il vaticanista Magister giudicando "molto fantasiosa" questa idea ha ricordato che – appena pochi giorni prima, il 27 maggio – Francesco nella sua omelia riportata dall' "Osservatore romano", ha tuonato proprio contro quella "cultura del benessere che ci fa poco coraggiosi, ci fa pigri, ci fa anche egoisti…" e come esempio ha riprodotto il dialogo di una coppia che decide di non avere un figlio per non rinunciare alle comodità.

Un altro esempio è la lettera che papa Francesco ha fatto recapitare il 9 agosto ai "Cavalieri di Colombo", riuniti in Texas. Sembra Ratzinger. Infatti li esorta a continuare la "testimonianza dell'autentica natura del matrimonio e della famiglia, della santità e della dignità inviolabile della vita umana, e della bellezza e verità della sessualità umana".

Bisogna sapere che questa organizzazione negli Usa è al centro di polemiche per la sua vigorosa opposizione alle leggi sulle unioni omosessuali.

Alla fine la verità è quella che Benedetto XVI – secondo il giornale tedesco "Bild" del 5 giugno – ha confidato a due amici, il cardinale Paul Cordes e il teologo psichiatra Manfred Lutz, che gli hanno fatto visita nel suo eremo vaticano: "Dal punto di vista teologico siamo perfettamente d'accordo". Parlava di lui e Francesco.

La loro è la stessa Chiesa e la stessa fede. Benedetto doveva ridare ragioni ai cristiani, mentre Francesco cerca di parlare alle 99 pecorelle che sono fuori dall'ovile, per farle incontrare con Cristo e la sua misericordia. Tutto qua.

 

Antonio Socci

 

Da "Libero", 11 agosto 2013

Vedi Facebook: "Antonio Socci pagina ufficiale"

 

 

 



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sabato 10 agosto 2013

Papa Francesco è progressista? | Tempi.it


Eh sì, papa Francesco è proprio un progressista

Papa Francesco rienta in VaticanoLa stampa italiana, soprattutto quella di un certo orientamento, si ostina a presentare Papa Francesco come una specie di Che Guevara di bianco vestito, a volte anche tirando in ballo esplicitamente il terribile rivoluzionario comunista cubano in paragoni a dir poco temerari (un paio di esempi? Eccone uno ed eccone un altro). Ebbene, il ridicolo vizietto di leggere in ogni parola del Santo Padre un ammiccamento al bel mondo radical chic, quando non una devastante rottura rispetto al magistero millenario della Chiesa, non affligge solo i giornali del nostro paese. Si tratta di una piaga globale. E così, stanco di questo continuo fraintendere volutamente il significato degli interventi del Pontefice, Pat Archbold si è inventato per il suo blog nel sito americano National Catholic Register un giochino divertente per smascherare l'ipocrisia di tanti commentatori "liberal". Ve lo riproponiamo quasi integrale qui sotto in una nostra traduzione. Astenersi lettori privi di senso dell'ironia.

La stampa ci dice che Papa Francesco, nelle parole e nei fatti, non è niente meno che il totale ripudio del pontificato di Papa Benedetto. (…) Papa Francesco sta cambiando tutto della Chiesa, e le sue osservazioni sono critiche dirette ai cattolici tradizionali dappertutto.

Il Washington Post l'ha messa in questi termini: «Nella Chiesa cattolica sta accedendo qualcosa di inaspettato e di straordinario. Papa Francesco sta salvando la fede da quelli che si asserragliano in cattedrali dorate e brandiscono la dottrina come una spada. L'edificio del cattolicesimo-fortezza – dove i cattolici progressiti, i cattolici gay, le donne cattoliche e altri che amano la Chiesa ma spesso si sentono messi ai margini dalla gerarchia – sta iniziando a sgretolarsi».

Ora, molti di noi fedeli praticanti tradizionali hanno provato a interpretarlo come in continuità con Papa Benedetto, ma penso che sia giunto il tempo di affrontare i fatti. Il Papa è liberal e io ho le citazioni che lo provano!

Il Papa (…) promuove l'omosessualità.
«È deplorabile che le persone omosessuali siano state e siano oggetto di odio violento nei discorsi o nelle azioni. Un simile trattamento merita la condanna da parte dei pastori della Chiesa ogni qual volta si verifichi».

È tutto rivolto ai poveri.
«Se ci rifiutiamo di condividere ciò che abbiamo con il povero e l'affamato, rendiamo il nostro possesso un falso dio. Quante voci nella nostra società materialista ci dicono che la felicità si trova nell'accumulare proprietà e lussi! Ma questo è rendere il possesso un falso dio. Invece di portare la vita, essi portano la morte».

È manifestamente umile e non è attaccato alla poltrona.
«L'autorità del Papa non è illimitata».
«I signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere».

Esalta il ruolo della donna nella Chiesa.
«È importante dal punto di vista teologico e antropologico che la donna sia al centro della cristianità. Attraverso Maria, e le altre donne sante, l'elemento femminile è posto al centro della religione cristiana».

Ne ha anche per i neo-pelagiani che pensano di potersi guadagnare il paradiso con la devozione invece che con la carità.
«Se nella mia vita trascuro completamente l'attenzione agli altri, tutto preso dalla brama di essere "devoto" e di compiere i miei "doveri religiosi", allora la mia relazione con Dio sarà arida. Diventerà più "appropriata", ma senza amore».

Si preoccupa per l'ambiente.
«Ascoltate la voce della terra…».

Addirittura odia il capitalismo.
«La prevalenza di una mentalità egoista e indivualistica che trova espressione anche in un capitalismo sregolato».

Dunque è tempo di affrontare i fatti. È chiaro che c'è una radicale divergenza tra lui e i papi precedenti, in particolare il suo predecessore.

A essere sincero, devo precisare che potrebbe esserci un piccolo problema nella mia analisi. Tutte le citazioni riportate sopra sono di Papa Benedetto. Tutte.